
L’assessorato allo Sport della Città di Ferentino presenta il convegno - dibattito
“Istituiamo il terzo tempo per dire no alla violenza e si allo sport”
Lunedì 19 Marzo 2007
Teatro Suore Francescane
Via del Municipio, Ferentino (Fr)
Programma
inizio ore 10,30
apre: l’Assessore allo Sport, avv. Antonio Pompeo
saluta: Sindaco della Città di Ferentino, dott. Piergianni Fiorletta
relazionano:
arch. Giancarlo Canepa, esperto in interrelazioni sportive
prof. Narciso Mostarda, psichiatra, direttore dei Servizi Socio Sanitarii dell’Asl di Frosinone
intervengono:
sig. Carlo Recalcati, allenatore della Nazionale Italiana di Basket
prof. Luigi Conte, presidente provinciale del CONI
sig. Beppe Incocciati, ex giocatore di Serie A
dott. Franco Mason Manin, Federazione Italiana Rugby, direttore tecnico della Società Sportiva Segni Rugby
sig. Fabrizio Perrotti, allenatore Ferentino Calcio
sig. Tonino Zorzi, allenatore Ferentino Basket
Videoproiezioni e contributi video al dibattito a cura di Marco Infussi.
Termine ore 12,30.
Presentazione
Cogliendo l’occasione del Raduno Collegiale della Nazionale Italiana di Basket nella nostra città, ho ritenuto doveroso organizzare questo Convegno per trattare il dibattuto argomento, sempre più attuale, “Sport e Violenza”. Una iniziativa che può sembrare singolare in una città d’arte, ove, nonostante la militanza delle locali società di Basket in B di Eccellenza, di Calcio in serie D e di Tennistavolo, pluriscudettata, in serie A2, non si sono mai verificati gravi fatti di intemperanza sportiva. Questo convegno però è stato voluto per dibattere su tale argomento ma soprattutto per analizzare una proposta concreta dell’assessorato che rappresento, con l’auspicio di contribuire a creare un clima più sereno specie nel mondo del calcio. “Istituiamo il terzo tempo” è il titolo del convegno ma anche la sintesi della nostra proposta. Una idea che proviene dal mondo del rugby, dove il terzo tempo è l’incontro conviviale tra le due squadre nel dopopartita. Nelle altre discipline sportive, al contrario, specie nel calcio, il post-partita spesso rischia di diventare incandescente con strascichi polemici e a volte con atti inconsulti e antisportivi, per nulla edificanti per i giovani. Ci rendiamo conto che la proposta del terzo tempo, soprattutto nel calcio, possa trovare resistenze e difficoltà, ma è necessario, oltre ai tanti provvedimenti adottati dal Governo e dalle Autorità Sportive, assumere atteggiamenti comportamentali più responsabili. Iniziative di palese sportività devono essere introdotte almeno nei settori giovanili. Il terzo tempo potrebbe esser una di queste!
L’Assessore allo Sport
avv. Antonio Pompeo