Arte è donna

Arte è donna
Spettacolo 8 Marzo 2007
Gradinata interna del Martino Filetico di Ferentino ..*TEATROdanza*..
Le origini della festa dell’8 Marzo risalgono al 1908, quando le operaie dell’industria tessile Cotton di New York, scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, ma l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Scoppiò un incendio e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Tra loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano di affrancarsi dalla miseria con il lavoro. In ricordo di questa tragedia, Rosa Luxemburg propose questa data come una giornata di lotta internazionale, a favore delle donne. Non una festa, dunque, ma un giorno per riflettere sulla condizione femminile e per organizzare lotte per migliorare le condizioni di vita della donna: in questo modo la data dell’8 marzo assunse col tempo un’importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il proprio riscatto. Nel corso degli anni si è però perduto il vero significato di questa ricorrenza…
8 MARZO 2007. Il gruppo delle Carillon nasce nel 2004. Dirette e coreografate da Alessia, cominciano fin da piccole a studiare con basi neoclassiche e contemporanee il mimo e l’interpretazione musicale, riuscendo ad immedesimarsi in personaggi sempre piu’ complessi e particolari in maniera originale e diretta. Lo spettacolo di questa sera è interamente dedicato alle donne, vista la ricorrenza del giorno, ed all’autenticità dell’edificio del ‘200 che questa sera ospiterà la nostra performance; collegamenti diretti tramite vecchie foto con la città di Ferentino e messaggi forse un pò pesanti relativi alla tragedia del 1908. Il rossetto rosso sulle labbra delle ballerine è simbolo del sangue versato..così come il nastrino nero tra i capelli posto in segno di lutto. Le ragazze indosseranno abiti bianchi e neri per collegare l’antico con il presente, sfogliando in musica del ritagli di giornale e utilizzando come palcoscenico una gradinata di marmo bianco.
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