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La scala di Piazza Martino Filetico

Posted on settembre 5th, 2007 in Attività,Povera Ferentino! by piko!



Questione annosa… vi rinfresco la memoria con il riassunto di un mio progetto del 2003, presentato al Comune nel 2004. Ecco quali erano le mie idee (con i relativi disegni):

ecco la meravigliosa scala per il prestigioso edificio del martino filetico!1) avrebbe potuto essere un parcheggio, uno skatepark, oppure un campo per giocare, non importa se regolamentare: in Italia basta un pallone. Si poteva organizzare un torneo di calcetto in estate, tra giugno e luglio, che avrebbe portato pubblico su in paese. E poi i bambini del centro di Ferentino non hanno spazio per giocare, tutto è invaso dalle macchine. Il campo di basket del liceo è sempre chiuso e per scavalcare qualcuno prima o poi si farà male. Se lo spazio resta aperto, può essere utilizzato anche per feste e manifestazioni.

2) La manutenzione deve essere nulla, altrimenti resterà abbandonato a se stesso: o tutto cementato come una volta (c’erano delle mattonelle verdi, e dall’alto – vedi google earth – dava un buon colpo d’occhio) o un giardino a tutta piazza, con delle panchine davanti al tramonto, nella porzione più irregolare della superficie. Tutti gli angoli comunque andavano raddrizzati, in modo da render più ordinato l’insieme.

3) avevo proposto una cisterna per l’irrigazione, da posizionarsi sotto la scala (vedi disegno), che raccogliesse l’acqua di scolo del piazzale. Un giardino avrebbe incorniciato le antiche mura sottostanti ed avrebbe fornito un’immagine di prestigio all’edificio del Martino Filetico. Un campo sarebbe stato utile ad i ragazzi del Liceo per lo sport, al sicuro dal traffico.

4) un parcheggio sotterraneo, sotto la superficie del campetto, era fattibilissimo (aggiungo però, con il senno di poi, che sarebbe meglio demolire la Paolini e sfruttare quello come parcheggio, operazione sicuramente meno costosa).

5) la scala andava sostituita con una uguale, ma con scalini più larghi, intervallata da passetti, magari anche più lunga nell’estensione, tanto di spazio ce n’era (soluzione semplicissima, economica, ordinata e poco invasiva).

Stamane incontro il Sindaco Piergianni Fiorletta in corridoio, ma mi chiede di pazientare ancora un pò perchè stavano discutendo della scala di Piazza Martino Filetico. Gli dico: “…sarei venuto proprio per quel motivo”, e lui mi fa intervenire in prima persona alla riunione nel suo ufficio, a tu per tu con progettisti, appaltatori e responsabili.

Ora, va premesso che il sottoscritto (Marco Infussi) abita proprio in Piazza Martino Filetico, e si ritrova il capolavoro in questione inserito nel panorama che osserva dalla finestra, e che era stato incaricato dal Sindaco in persona a controllare l’andamento dei lavori.

Ecco le problematiche:

1) la scala risulta sproporzionata: non si ottiene un effetto di simmetria, pur essendo i volumi inferiore e superiore uguali. Quello superiore spicca verso l’alto almeno 1,5 metri di troppo;

2) la scala sporge troppo verso l’interno del campetto, risultando sgraziata nel contesto ed occupando spazio;

3) i punti d’appoggio della scala non corrispondono alle travi che escono fuori dal cemento del pavimento, ed è questo l’unico motivo che mi ha spinto davvero su in Comune, perchè non poteva essere che i costruttori avessero sbagliato di un metro;

4) il tubo di scarico delle acque piovane della piazza non era stato considerato, e va quindi a sovrapporsi alla scala;

5) il passetto d’accesso alla scala e all’ascensore non si raccorda con la piazza: non è possibile che una struttura d’accesso ai disabili presenti un dislivello di 30 centimetri con il piano di strada.

Non avessi visto il progetto originario, dell’architetto Nicola XXX YYY di Frosinone, avrei potuto sparare a qualcuno. Sappiate che quel che è stato realizzato è distante anni luce dal disegno che era stato approvato: un’idea corretta, elegante, ragionata e fattibilissima. Era un bel progetto, insomma.

Ringrazio il Sindaco per avermi permesso di esprimere mie opinioni e soprattutto proporre modifiche ed integrazioni. Piergianni Fiorletta dimostra nuovamente di essere, quando ovviamente raggiungibile (vista la spessa cortina di collaboratori che lo ghermiscono, più che schermarlo), una persona ragionevole ed aperta. Mi ha colpito in particolare il suo stato d’animo, un misto tra frustrazione e rassegnazione. Emblematica una sua esternazione, che suonava più o meno così: “…ma come è possibile che ad Anagni spendono poco e fanno belle scale, e da noi vengon fuori queste cose?!?” (mi permetta la citazione liberamente interpretata).

Si è discusso di questo (punto per punto):

1) le proporzioni non possono essere alterate, perchè è necessario spazio per non si sa quale sistema di carrucole e cavi (ora, lo sanno anche i bambini che esistono montacarichi con un grosso pistone sotto, che non necessitano di cavi, anche perchè il dislivello è esiguo). Vorrei comunque sottolineare che non è necessario un ascensore alto 3 metri e più: ho visto ascensori da esterni con al massimo 30 centimetri di sistemi meccanici alla sommità. Quindi cominciate a segare quelle travi di almeno un metro… ;

2) la scala originaria non avrebbe dovuto sporgere in quella maniera, anzi, sarebbe risultata armonica con la sua forma a mezzaluna (un semicerchio la prima rampa, mezzo semicerchio la seconda rampa);

3) i punti d’appoggio non corrispondono perchè appunto la ditta non è riuscita a risolvere tecnicamente il problema. La domanda sorge spontanea: perchè allora ha vinto la gara d’appalto? Se una ditta ottiene un appalto, vuol dire che afferma di avere i mezzi per realizzare un dato progetto, no?

4) il tubo di scarico va spostato di cinque metri, a fronte di una spesa di 10.000 euro almeno, mi è parso di sentire. Quando i soldi sono pubblici, ci si va sul pesante, no? Adesso vorrei sapere se qualcuno di voi ha mai spostato un tubo, e se gli è costato tutti quei soldi. Alla Fornace la fogna ce la stiamo facendo da noi, e non ho speso più di 150 euro per spostare una serie di tubi che erano interrati e cementati. Mi sa tanto che troveranno qualche altra bomba, e saranno altri 30.000 euro di perizia;

5) la scusa utilizzata per giustificare un evidente errore di valutazione è davvero esilarante: dice che il livello della piazza si è abbassato di 30 centimetri. E come no, al passo di 30 centimetri in 3 mesi (e non ha nemmeno piovuto!) potevamo aspettare un anno e mezzo che si faceva una bella discesina e non serviva nemmeno più la scala!

Ora le mie opinioni:

1) ho parlato con l’ingegnere che si occupa di queste cose per il Comune, che mi dice: “… le idee però le potevi portare prima!”. In questo caso particolare le idee, che avete letto all’inizio, sono state protocollate a Luglio 2004 nel mio progetto “Esposizione di alcune idee per il settore dei servizi e del sociale, rivolte in particolare ai giovani”, al punto di pagina 3 “Il piazzale sottostante al Liceo Martino Filetico”. Era tutto scritto a chiare lettere e con largo anticipo, c’erano anche i disegni (!), ma è sempre faticoso legger qualcosa che sia più lungo di un sms qui in Italia. Cosa devo fare, mandare i progetti per telegramma!?

Bisogna interpellare i ragazzi! Non sono i ragazzi che vanno dalle Amministrazioni, deve essere il contrario. Bisogna istituire concorsi per i giovani, del tipo “progetta tu questa opera pubblica”, per poi affiancarli o integrarli con quelli già esistenti. In questa maniera si stimolano i giovani ad intervenire nella gestione pubblica del proprio paese, e questo susciterebbe interesse ed attaccamento alla terra natia, ed in più i giovani hanno delle esperienze formative non da poco che gli aiuterebbero non poco nel curriculum. Tra i miei amici (anche se spesso non ci vuole una scienza), conosco almeno 7 persone (di cui 4 sotto i 25 anni!) che studiano o si interessano di questi argomenti. Non capisco perchè un Comune non possa aiutare i propri studenti in questa maniera… il nostro nemmeno istituisce borse di studio, però quante feste alle modelle ed ai calciatori!

2) la ditta che ha costruito la scala secondo me meriterebbe la forca. Non ho ben capito cosa sia successo, ma mi sembra assurdo che un costruttore possa arrogarsi l’arbitrio di trasformare il disegno che è stato approvato, squadrandolo ed eliminando tutte le grazie. La scala è identica a quella del sovrapassaggio alla stazione, che ha avuto vita breve. E l’ascensore si comporterà alla stessa maniera: mai nessuno saprà chi avrà le chiavi per metterlo in funzione. Complimentoni!

3) vorrei tanto sapere il prezzo di tutta l’operazione. Se per spostare un tubo di plastica, questi pretendono 10.000 euro, la scala ne sarà costata almeno 250.000! Porca miseria, mezzo miliardo di lire per una ca**o di scala! Ma voi per la scala di casa vostra avete speso mezzo miliardo?! E questi sono soldi pubblici: la gente dovrebbe uscire con le spranghe in mano! Invece in Italia si pagano le tasse, come se fossimo tutti schiavi, dimenticando che in cambio bisogna ottenere dei servizi e, al minimo, un pò di correttezza.

4) si è parlato del sistema di illuminazione: ho chiesto impianto luci e corrente separati (in modo da poter spegnere le luci ma avere lo stesso corrente elettrica), da almeno 10 kwatt, altrimenti quali spettacoli potremo organizzarci? mi hanno detto che tutto intorno ci va il prato. allora ho chiesto se avevano previsto la manutenzione e l’irrigazione. “Si, c’è la predisposizione per l’irrigazione”. Allora gli dico: “Ma predisposizione non vuol dire che l’impianto è pronto e funzionante!” e il signore della ditta stà zitto. Allora chiedo se era almeno possibile raccogliere l’acqua piovana di scolo per irrigare, ma l’ingegnere del Comune mi dice che bisognava pensarci prima. A quel punto gli ripeto che le mie idee risalgono ad almeno tra anni fa. Vedrete che, al campetto, cresceranno solo le fratte.

5) il Sindaco ha chiesto di abbellire la scala in una qualche maniera. Gli altri in sala avevano tutti facce del tipo “…eh, c’è poco da fare” e anzi, a qualcuno è anche scappato ad alta voce. Allora dico: poveraccio il Sindaco, che è costretto a metterci la faccia ogni volta che l’inettitudine crea questi casini. Ha chiesto di eliminare un tubo, e gli rispondono che lo copriranno con una lastra di rame, oppure con una rete elettrosaldata su cui far crescere le piante. Ha chiesto di verniciare almeno il pavimento, che risulta smorto e scadente (“…potevate mischiarchi un pò di vernice mentre lo impastavate, almeno veniva di un colore uniforme…”), e la risposta è stata “… lo verniciamo amaranto”. Ma che risposte sono!? Fossi stato il Sindaco, in quel momento avrei menato schiaffoni! Il tubo inutile? Via, asportare, eliminare! La scala non è come da progetto? Te la riporti e la metti a casa tua, visto che ti piace tanto!





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