Report scuola Paolini, Ferentino
le polemiche sulla società di trasformazione urbana (stu) sono accese, si pensa agli edifici come se fossero già venduti, ma nessuno si è ancora preoccupato di controllare davvero in quale stato vertano i tanto discussi stabili. il servizio fotografico che segue vi mostrerà il totale disastro della scuola paolini, soldi pubblici [cliccare qui per visualizzarlo].
vi basterà cliccare sul collegamento qui sotto e scorrere le foto con le frecce direzionali sulla tastiera. in caso vogliate pubblicare le foto a mezzo stampa o internet, contattate 17k all’indirizzo 17[at]amolenuvolette.it.
la scuola paolini sembra stata abbandonata per un’emergenza atomica, sismica o un incendio. lo scenario è da film, e le foto parlano da se. in particolare, nella zona della scuola elementare, non una sola porta, finestra, tavolino, scatolone, mattonella, muro o sedia son stati risparmiati. distrutte anche le porte tagliafuoco, non si sa come. e chissà quanti oggetti, chiusi in scatoloni, sono stati rubati durante queste annate d’abbandono.
c’è ancora una piccola biblioteca che potrebbe esser salvata, contenente non meno di 700 volumi, che potrebbe esser integrata a quella comunale previa selezione.
si incontrano nel cammino numerose attrezzature didattiche: banchi, sedie, lavagne, giocattoli, costumi, gessi e vernici, costruzioni, filmati e diapositive, cartine geografiche, attrezzi da palestra. avrebbero potuto esser riutilizzate, considerata anche la loro carenza, ma è troppo tardi.
segni di incendio e di allagamento più o meno in prossimità di ogni scala.
la palestra è completamente divelta, come lo sono tutti i bagni, mai recuperati durante lo sgombero. si è salvato solo un bagnetto per piccini, con le porte gialle, al piano terra ed il bagno delle ragazze dell’ex liceo.
le luci al neon al soffitto sono integre, ma i quadri degli impianti elettrici no.
migliore la situazione nell’ex-liceo: l’impressione è almeno quella di una fuga ordinata, con pochissimi oggetti lasciati in giro. ma lo scandalo più grave riguarda proprio il laboratorio di chimica, situato all’ingresso: oggetti ed attrezzature per un valore di almeno 15.000 € giacciono inutilizzate o inutilizzabili alla mercè dei vandali. quattro banchi anecoici, con lavandini, impianto elettrico e becchi bunsen, un armadietto blindato e ventilato che conteneva reagenti, una cappa aspirante grande, e varie altre attrezzature da laboratorio, erano costate soldi alla scuola e fatica a professori e studenti come me che si occupavano di tenere il laboratorio in ordine.
curiosa la sorte del laboratorio di informatica: non potendo rompere la porta blindata che lo proteggeva, è stato depredato bucando con un banco il muro in cartongesso dell’aula confinante. mi chiedo allora se, con tanto rumore, nessuno dei numerosi vicini abbia potuto accorgersi di nulla. a maggior ragione le scorribande sono avvenute di giorno, ed è facile per i dirimpettai guardare nei finestroni della scuola.
in definitiva, pessima l’organizzazione logistica per il trasferimento delle scuole elementari, migliore quella per il liceo, ma resta da considerare lo spreco per i laboratori di chimica ed informatica.
ultima nota: i sondaggi per la stabilità dell’edificio. come le foto dimostrano, c’è una totale incoerenza tra i materiali utilizzati nella costruzione. alle testate d’angolo dell’edificio, non ci sono nè incastri, nè cordoli di cemento: solo un’accozzaglia di laterizi, tufi e pietre, messi a casaccio e tenuti assieme da strati di cemento. crepe ovunque, anche profonde un dito, e spaccature che corrono verticali sui pilastri dal piano terra all’ultimo piano. le stesse piastre sonda risultano piegate, segno che l’edificio non è stabile. anche le scale presentano segni di cedimento, come il terrazzo e la scala esterna.
resta una domanda: ma ci voleva tanto a mettere un guardiano che, una volta alla settimana, controllasse che fosse tutto ben sigillato? un lucchetto alla fine costa 5 euro, una catena pure, e pagare una persona per così poco lavoro non avrebbe portato a più di 200 € di spesa mensile. i danni ora, sono per milioni di euro. ed è allora nuovamente convalidata la mia tesi: ristrutturare la paolini avrebbe costi proibitivi e non assicurerebbe la sua validità come struttura abitativa. quindi: demolire la paolini.
NOTA BENE PER L’AMMINISTRAZIONE: forse è il caso di costituire un gruppo di persone che vada a salvare il salvabile, magari parcheggiandolo momentaneamente in un deposito comunale, perchè è comprensibile che alcuni oggetti, molto pesanti, non siano stati spostati. il collettivo amolenuvolette.it e l’associazione il cartello si rendono disponibili. il valore totale degli oggetti presenti ancora in scuola non è inferiore a 20.000 €, e con i tempi che corrono forse non è il caso di sprecare attrezzature scolastiche e didattiche. sfido qualsiasi scuola ad avere un finanziamento così da buttare alle ortiche.
ti ringraziamo per aver letto questo articolo.
se vuoi aiutarci, non ti chiediamo denaro: basta un click.
visita uno dei siti proposti a fondo pagina, poiche' ad ogni click corrisponde un piccolo compenso in denaro. oppure scarica ed installa gli utili software che ti consigliamo qui in alto.










lascia un commento