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non dimenticare l’associazionismo

Posted on marzo 26th, 2008 in Povera Ferentino! by piko!



dal blog picchisindaco.blogspot.com
la passeggiata nel centro storico

oggi, 9 marzo 2008, noi candidati alla carica di sindaco di ferentino, abbiamo accettato l’invito “disinteressato” del presidente dell’associazione “il cartello…” per effettuare un giro turistico per il centro storico di ferentino. si parte da porta montana e si giunge in poco meno di 5 minuti al mercato romano coperto. all’interno dell’antico mercato, troviamo la mostra “installata” da artisti facenti parte dell’associazione (presumo). qui abbiamo sostato per più di mezz’ora, ascoltando le richieste, non dei turisti, ma del presidente canepa, che chiedeva lampade per illuminare le sue opere esposte.
il giro turistico del centro storico si è poi concluso, passando per la piazza del duomo, a piazza mazzini.
mi domando una cosa, il centro storico per il noto architetto canepa, è circoscritto nel mercato romano?
che visite “disinteressate”!

.

non dimenticare l’associazionismo

una nota di gian carlo canepa

in una campagna elettorale sempre più stringente i candidati, le loro liste e partiti, dimenticano spesso che la vita sociale e culturale in questi cinque anni di amministrazione comunale è stata salvata dalle sole associazioni, dalle società sportive e dai comitati di zona.
si è costituito un invisibile ma fitto tessuto connettivo, che ha permesso attività in molteplici campi, supplendo alle oggettive carenze del comune, travolto da una crisi finanziaria che l’aveva portato al dissesto dopo un lungo ed inquietante oblio amministrativo.

per quanto riguarda il settore cultura, l’associazione il cartello per la promozione e diffusione delle arti ha intensificato il numero delle iniziative nel comune di ferentino, invece di diminuirlo in favore di attività in altri comuni o all’estero (frosinone, alvito, maissana, genova, berna, sangallo, miechow). si è arrivati ad una media di un evento al mese, grazie a piccoli e grandi sponsor, che hanno interessato quasi tutta l’estensione superficiale del comune, dando spazio e credito artistico a talentuosi giovani, totalmente dimenticati nella nostra zona.

sarebbe disonesto, però, non riconoscere la disponibilità dell’assessore avv. antonio pompeo che, nonostante l’esiguità dei fondi, non ha mai lesinato spazi, attrezzature ed interventi specifici da parte del personale comunale. resta pertanto inspiegabile che nell’opuscolo riguardante le attività e le realizzazioni dell’amministrazione comunale Fiorletta, non ci sia minimo accenno a quanto si è fatto in questi anni, ricordando che l’associazione ha raggiunto il decimo anno di vita, traguardo non comune in questa zona.

facciamo in conclusione presente che nella vita culturale ferentinate non ci sono stati solamente i gospel, ma numerosi altri eventi che hanno portato il nome di ferentino a girare nell’immenso universo di internet. una fra tutte, l’iniziativa “istituiamo il terzo tempo per dire no alla violenza nello sport”: nel campionato in corso è stato di fatto istituito un incontro a fine partita, anche se non ai livelli del rugby, ed è stata riconosciuta la paternità della promozione dell’idea proprio alla nostra associazione.

l’onestà intellettuale dovrebbe esser quindi reciproca e non univoca, ovvero solo da parte nostra.

arch. gian carlo canepa

 

per gli spiccioli…
precisazioni a cura di marco infussi
prendo spunto da questo minuscolo attrito, che minimizziamo in tutta tranquillità, per spiegare alcune intenzioni dell’associazione il cartello, in favore di tutti coloro che non conoscessero il vero stato delle cose:

1) il candidato picchi ha, di grazia, rimosso l’articolo e le sue imprecisioni; l’articolo è qui riportato per dovere di cronaca.

2) il vero senso della passeggiata nel centro storico: l’impossibilità di fruire dell’unica risorsa rimasta alla città di ferentino: i monumenti. un turista apprezzerebbe un centro tranquillo, rigoroso negli arredamenti, che favorisca passeggiate e che permetta di godere del panorama. tutte caratteristiche invalidate dall’eccessiva approssimatività nello svolgimento dei lavori pubblici, dalla mancanza di convinzione in scelte importanti (un occhio critico all’edilizia?) e dalla presenza di automobili nei posti più impensati.

3) la mostra presente nel mercato romano coperto rientra in uno scambio culturale con la città di san gallo* (suisse), ed è stata allestita in occasione della festa della donna da un gruppo di artisti donne, provenienti dalla regione lazio ed appunto dalla svizzera.
lo scambio si è invertito la scorsa settimana con la mostra praesentia latinorum, e si ripeterà a breve con suissart. questo vuol dire che il nome di ferentino, la cucina, l’ospitalità e la bellezza dei suoi tesori sono arrivati oltralpe, e non certo per merito di politici o campagne elettorali.
il canepa non è quindi l’autore delle opere esposte, nè sono di sua proprietà.
l’interesse è quello di permettere alla città di ferentino di uscire decorosamente da uno scambio di questo tipo.

4) le richieste di gian carlo canepa, e sono io stesso consapevole di quanto bislacche possano essere, sono volte a risolvere una questione che è in piedi da 5 anni: l’assoluta mancanza di strutturazione per gli ambienti che dovrebbero esser rivolti alle attività dei ragazzi.

mi sono fatto promotore della prima festa al mattatoio comunale dopo la riapertura e, nonostante le sovrapposizioni con i legittimi inquilini, ecco che altri ragazzi (non io, nè l’associazione, ma giovani che nemmeno conoscevo) organizzano le loro attività (vedi numerose altre feste e corso di djambee a cura di gabriele martini).
voglio allora ripetere la stessa esperienza per il mercato romano coperto, per il teatro romano di santa lucia, per piazza san giovanni, per vascello e per piazza martino filetico, in modo da recuperare spazi che devono (non “potrebbero”, ma devono!) esser destinati ai ragazzi. ma se gli ambienti non sono pronti (vedi strutture non a norma, mancato allaccio della corrente, mancata illuminazione, fornitura corrente limitata a 3kw) qualcuno deve pur farlo presente e sistemare le cose.

5) il punto della questione: il mercato romano coperto dispone di 3kw di corrente, che non bastano nemmeno a sostenere l’illuminazione che era stata installata dal comune (!!!). figuriamoci se bastano per i consumi di una manifestazione.
e sottolineo che quel che facciamo è gratuito, al massimo anzi ci perdiamo del denaro, quindi non dovrebbero esser cose che spettano a noi.

difatti ci facciamo promotori delle richieste e delle idee dei cittadini, presentandole periodicamente e secondo un più ampio progetto di priorità, che comprende anche porciano. noi si ragiona in maniera semplice: “se questa fosse casa mia, come potrei risolvere? come potrei attuare con minima spesa?”. e fortunatamente l’attuale amministrazione comunale, in particolare il sindaco fiorletta, ci concede un certo credito, dimostrato anche con le ripetute modifiche (purtroppo, in riparazione all’orrore) della scala per l’accesso al piazzale sottostante al martino filetico**.

chiedo quindi a chiunque un pizzico di pazienza, e la volontà di segnalare tempestivamente (anche a noi, info@associazioneilcartello.it) qualsiasi caso di malamministrazione, o idee che richiedono poco denaro, un pizzico di furbizia e d’amore per ferentino. nessuno vuole avere certi orrori davanti alla finestra di casa.
e magari mettiamoci anche la cortesia di risparmiare un certo disprezzo gratuito per il lavoro di quei tre, quattro ragazzi rimasti a marcire in un posto che da offrire ha davvero poco.

marco infussi

 

* vorrei far notare che la città di san gallo non è un paesello sperduto. è grande quanto frosinone, ma ha 8 musei e 5 gallerie. non circolano suv, ma ha un’infinità di librerie. è una delizia per i designers, in particolare per la piazza rossa, disegnata da pipilotti rist e carlos martinez, famosa in tutto il mondo.

** a questo proposito, colgo l’occasione per intimare al progettista ed alla ditta appaltatrice di avere almeno la dignità di richiedere un compenso ridotto, considerata la singolare bruttezza dell’opera e l’infinito ritardo nella realizzazione (doveva esser pronta a settembre 2007).





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